Oggi inizia una nuova era, oggi nasce Liberi e Forti

Le ultime settimane sono state molto travagliate. Sono stati giorni di profonda riflessione

politica, accompagnati da confronti attenti, leali e miranti a rispondere a un’unica domanda:

che direzione dare alla nostra azione politica all’indomani delle elezioni regionali.

Lo abbiamo già detto in un precedente comunicato: la nostra volontà è essere diversi.

Siamo ormai stanchi delle consuete ambiguità che caratterizzano la politica acerrana e delle

logiche di palazzo che nulla hanno a che vedere con le reali esigenze dei cittadini; dinamiche

che non appartengono al nostro modo di intendere il ruolo dei consiglieri comunali.

Per questo abbiamo deciso di fondare un movimento nuovo e centrista, basato su valori di

solidarietà, rispetto del prossimo, coesione sociale e attenzione verso i più deboli.

Uno spazio di libertà, ascolto e condivisione di valori e idee. Una formazione civica che, come dice il

nome, deve essere forte e convinta del proprio valore, dei propri valori.

Parafrasando le parole di un grande statista del passato, abbiamo compiuto uno sforzo per riallacciarci a tradizioni solide e profonde, fondate sull’incontro tra valori liberali e cristiani.

È un movimento che non pretende di dare lezioni ma che – nella nostra Città – non ne può

ricevere da nessuno, soprattutto da chi non ha mai avuto il coraggio di compiere una scelta

chiara, ferma e definitiva.

Metteremo l’individuo al centro della nostra azione e non ci ancoreremo rigidamente a una

singola e cieca ideologia: sui temi importanti per la collettività non c’è bandiera che tenga e,

per questo, dialogheremo con tutte le forze politiche per favorire il benessere dei cittadini.

Nei prossimi giorni invieremo alla Presidenza del Consiglio Comunale gli incartamenti

relativi al cambio di denominazione dei nostri gruppi consiliari.

E, allora, partiremo veramente.

I consiglieri

Salvatore Maietta

Domenico Catapane

Giuseppe Casoria

Il coordinatore

Salvatore Buonincontro

Autore dell'articolo: L'Osservatore Acerrano

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