Durante i lavori per la realizzazione di un nuovo collettore fognario, il sottosuolo acerrano ha restituito due sepolture a cassa di tufo, una delle quali completa di corredo funerario con vasi in ceramica a figure rosse e vernice nera.
Una scoperta preziosa, che apre nuovi scenari sul passato antico della nostra città: le sepolture, orientate con cura e arricchite da oggetti raffinati, raccontano la presenza di una comunità campana ben strutturata tra IV e III secolo a.C.
I reperti saranno ora restaurati e studiati per essere valorizzati e, si spera presto, restituiti alla cittadinanza.
Un altro frammento di memoria che riaffiora dalla terra e ci ricorda la profondità delle nostre radici.
Acerra continua a raccontare la sua storia, e ogni scoperta è un motivo in più per custodirla.
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli





